Stretto di Hormuz, dazi USA, accesso al credito, investimenti e Intelligenza Artificiale sono i principali temi al centro del nuovo Rapporto Congiunturale Confapi, presentato oggi, 28 agosto 2026, nel corso di una conferenza stampa dal Presidente nazionale di Confapi, Cristian Camisa.
L’indagine, realizzata su un campione di circa 2.000 imprese associate, offre una fotografia aggiornata dello stato di salute delle PMI industriali italiane e delle loro aspettative per il secondo semestre dell’anno, mettendo in evidenza l’impatto delle tensioni geopolitiche e macroeconomiche e, al tempo stesso, la forte propensione delle imprese a investire nell’innovazione.
Nel corso della conferenza stampa, il Presidente Cristian Camisa, Presidente della Confederazione italiana della piccola e media industria privata e Vicepresidente di European Entrepreneurs-CEA-PME, ha illustrato i principali risultati dell’indagine, evidenziando le preoccupazioni del sistema produttivo ma anche la capacità di resilienza dimostrata dalle PMI italiane.
STRETTO DI HORMUZ: FORTE PREOCCUPAZIONE PER LA CATENA ENERGETICA
Tra gli elementi che maggiormente preoccupano le imprese vi sono le conseguenze della crisi in Medio Oriente e le difficoltà alla libera circolazione nello Stretto di Hormuz.
Il 69,5% delle PMI intervistate prevede forti effetti negativi sulla propria attività, soprattutto lungo la catena energetica. Per il 50% delle imprese gli effetti sono già concreti e si traducono in una riduzione della marginalità.
Un quadro che evidenzia come le tensioni geopolitiche siano ormai in grado di produrre effetti diretti sui costi, sui margini e sulle prospettive di crescita delle imprese italiane.
DAZI USA: CONSEGUENZE LIMITATE PER L’87,5% DELLE PMI
La questione dei dazi statunitensi rimane sotto osservazione, soprattutto per le imprese maggiormente esposte ai mercati internazionali.
Tuttavia, il Rapporto Congiunturale restituisce un quadro meno preoccupante rispetto ad altri fattori di rischio: per l’87,5% delle PMI le conseguenze dei dazi USA sono infatti considerate limitate.
Resta comunque alta l’attenzione sulle possibili evoluzioni del commercio internazionale e sulla necessità per le imprese di poter operare in un contesto caratterizzato da maggiore stabilità e prevedibilità.
ACCESSO AL CREDITO: DIFFICOLTÀ PER DUE IMPRESE SU TRE
Uno dei dati più significativi emersi dall’indagine riguarda l’accesso al credito.
Due imprese su tre dichiarano di incontrare difficoltà nell’ottenere credito, mentre il 56% delle PMI ricorre all’autofinanziamento per sostenere le proprie attività.
La disponibilità di risorse finanziarie rappresenta un elemento determinante per la capacità delle imprese di investire, innovare e crescere. Le difficoltà evidenziate dal Rapporto rischiano quindi di trasformarsi in un freno alla competitività del sistema produttivo.
L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE DIVENTA UNA LEVA STRATEGICA
Accanto alle criticità, il Rapporto evidenzia una significativa propensione delle PMI italiane a guardare al futuro.
Le imprese hanno infatti programmato di aumentare gli investimenti nell’Intelligenza Artificiale, riconoscendola sempre più come una leva strategica e imprescindibile per lo sviluppo.
L’AI rappresenta per le PMI un’opportunità per migliorare l’efficienza dei processi, sviluppare nuovi servizi e prodotti, supportare le decisioni e rafforzare la competitività sui mercati.
CAMISA: “URGONO INTERVENTI STRUTTURALI”
Nel corso della conferenza stampa, il Presidente nazionale Confapi Cristian Camisa ha sottolineato come il principale elemento di preoccupazione per le imprese sia rappresentato dal perdurare dell’incertezza internazionale.
“Per le nostre imprese non c’è fattore più penalizzante dell’incertezza: quando il quadro cambia continuamente,
le aziende tendono inevitabilmente a rimandare gli investimenti e a rivedere o rinviare le proprie strategie sui mercati esteri”.
Camisa ha inoltre evidenziato come alle difficoltà determinate dalle crisi internazionali si aggiungano quelle, sempre più evidenti, legate all’accesso al credito, con il rischio di frenare ulteriormente la capacità di investimento e crescita delle imprese.
Nonostante il quadro complesso, il Presidente ha sottolineato la straordinaria resilienza e capacità di tenuta delle PMI italiane, ribadendo la necessità di un intervento strutturale da parte delle Istituzioni e del Governo.
L’obiettivo, secondo Confapi, deve essere quello di garantire una politica industriale chiara, strumenti concreti e condizioni di maggiore stabilità, affinché le imprese italiane possano competere ad armi pari con le concorrenti europee e continuare a rafforzare la propria presenza sui mercati internazionali.
CONFAPI LATINA: INFORMAZIONE E SUPPORTO ALLE PMI DEL TERRITORIO
I risultati presentati dal Presidente nazionale Confapi Cristian Camisa confermano l’importanza di una rappresentanza datoriale capace di intercettare tempestivamente i cambiamenti dello scenario economico e geopolitico e di tradurli in strumenti e opportunità concrete per le imprese.
Confapi Latina continua a operare al fianco delle PMI del territorio attraverso attività di rappresentanza, informazione, formazione, consulenza e supporto, con l’obiettivo di accompagnare le imprese nelle principali sfide della competitività, dell’innovazione e della crescita.
In uno scenario sempre più complesso, fare rete, condividere informazioni e rafforzare la capacità competitiva delle imprese rappresentano elementi fondamentali per trasformare l’incertezza in nuove opportunità di sviluppo.





