COMUNICATI

30 Ottobre 2018 

RISOLVERE IL PROBLEMA DELLE INFRASTRUTTURE MATERIALI E IMMATERIALI, PER SVILUPPARE IL POTENZIALE COMPETITIVO DELLE NOSTRE IMPRESE – articolo da “Il Giornale del Lazio”

Si è tenuta oggi (29.10.2018), presso la sede di Via della Colonna Antonina a Roma, l’assemblea Nazionale di CONFAPI, Confederazione Italiana Piccola e Media Industria Privata, che ha riconfermato alla presidenza nazionale Maurizio Casasco, presidente uscente. Michele Volpe, Presidente di CONFAPI LATINA, esprime la sua più viva soddisfazione per la riconferma di Maurizio Casasco, definendolo “un uomo coraggioso e determinato, che ha meritato sul campo la guida della nostra associazione per il prossimo triennio”. “Con CONFAPI LATINA lavoriamo da tempo ad un solo obiettivo – dichiara Michele Volpe – valorizzare la centralità della piccola e media impresa nelle politiche di sviluppo del nostro territorio. Qui la presenza della grande industria è in costante diminuzione, destinata ad assumere un ruolo marginale rispetto agli attori dello sviluppo locale. Il nostro dovere, come associazione datoriale, è essere al fianco delle imprese che restano, che non delocalizzano, non ricevono lavoro dalla politica, che continuano ad essere un punto di riferimento per numerose famiglie, fornendo servizi ed assistenza alle nostre associate. Ragionando sulla provincia di LATINA, la sensazione è di restare sempre qualche passo indietro, preceduti dai mille problemi che la affliggono, uno per tutti il problema delle infrastrutture, di qualsiasi natura esse siano, materiali e immateriali, pensiamo ad esempio alla Pontina o alla Banda Larga. Noi pensiamo che un sistema territoriale dotato di infrastrutture è un sistema ad alto tenore di humus industriale, in grado quindi di intercettare opportunità e sviluppare il proprio potenziale in termini di attrattività e competitività, quindi da parte nostra è necessario fare uno sforzo per comprendere le mutate esigenze delle aziende, e intervenire affinché le strategie delle istituzioni cambino, in funzione di necessità diverse rispetto al passato. Oggi il modo di fare impresa si è trasformato radicalmente, con una velocità nei tempi di realizzazione più rapida di quanto si possa immaginare; così come sta cambiando il modello di rappresentanza dei diversi attori impegnati nel mondo economico, noi di CONFAPI LATINA vogliamo interagire con tutte le forze Istituzionali ed economiche del territorio far si che le imprese che rappresentiamo, vivano e facciano vivere al territorio, come protagonisti, le trasformazioni in atto. Sono felice ma soprattutto onorato di avere l’opportunità di guidare la CONFAPI di LATINA e sono grato per la fiducia e il sostegno di tutti gli imprenditori associati. Oggi si è raggiunto un traguardo importante, si chiude la fase congressuale, da subito bisogna lavorare per dare risposte sempre più efficaci alle imprese con l’obiettivo di diventare degli interlocutori importanti per le istituzioni, il sistema bancario e i sindacati dei lavoratori. Con l’augurio che tutto questo serva a favorire un processo di innovazione e di sviluppo del nostro sistema produttivo.

 

30 Ottobre 2018 

TAV TORINO-LIONE / Casasco (Confapi): “Per crescere abbiamo bisogno di infrastrutture”

“Confapi sostiene con forza l’iniziativa di Api Torino contro il blocco della TAV. Si tratta di un segnale chiaro per ribadire che senza investimenti in infrastrutture non andiamo da nessuna parte”. È quanto dichiara Maurizio Casasco, Presidente nazionale Confapi, all’indomani della manifestazione organizzata dalle associazioni d’impresa a Torino, per sostenere la realizzazione della linea ad alta velocità fra il capoluogo piemontese e Torino. “Non possiamo pensare – aggiunge Casasco – di sforare sul deficit e, parallelamente, non investire in infrastrutture moderne che sono la precondizione per la crescita e lo sviluppo delle nostre piccole e medie industrie private. Anche negli anni ’60 c’era chi sosteneva che si poteva stare tranquillamente senza Autostrada del Sole. Mi pare che però la storia abbia dimostrato il contrario”.

“Il Governo – chiede il Presidente di Confapi – vuole sforare sul deficit per far crescere il Paese? Possiamo essere anche d’accordo nell’opporci al diktat europeo della riduzione del nostro debito, peraltro non troppo diverso per entità da quello tedesco o francese. Ma il loro Pil, questo sì diverso, ci impone di sforare per investire, per chiudere altre grandi opere come la Pedemontana lombarda e piemontese, l’alta velocità Brescia-Trieste, il Terzo Valico. E poi investire per diminuire il trasporto merci su gomma e per collegare meglio i distretti industriali; realizzare infrastrutture portuali che ci favorirebbero, vista nostra posizione strategica nel Mediterraneo; riqualificare il patrimonio edilizio pubblico e privato, soprattutto nelle grandi città”.

 

 

28 giugno 2018

LAVORO. CASASCO (CONFAPI): NUOVE REGOLE NON IMBRIGLINO SISTEMA

“Gli imprenditori della piccola e media industria privata hanno da sempre dimostrato di credere nel lavoro come bene comune, ma allo stesso tempo ritengono che misure che “imbriglino” e accrescano gli adempimenti burocratici non siano la giusta leva per creare nuovi posti di lavoro”. Lo dichiara il Presidente di Confapi, Maurizio Casasco, commentando il cosiddetto “Decreto Dignità” che dovrebbe essere approvato dal Consiglio dei Ministri la prossima settimana.
“Non siamo disfattisti e quindi siamo consapevoli che non siano singole misure, singoli decreti, nonché vittorie o sconfitte ai referendum, a far scendere o salire il nostro PIL. I temi dello sviluppo e della crescita sono ben più complessi e devono essere affrontati in maniera sistemica e organizzata. Bisogna quindi varare provvedimenti concreti che, nel rispetto della dignità del lavoro e dei lavoratori, siano volti a eliminare quei fardelli che gravano sulle spalle delle imprese. Siamo, come sempre, pronti a proporre idee e discutere con il Governo– al quale vogliamo e dobbiamo, così come abbiamo sempre fatto, concedere il necessario tempo di studio e orientamento – e con i Ministri competenti di meccanismi e azioni concrete che possano rimettere nella giusta corsia il Paese”.

 

8 giugno 2018

UE. CONFAPI: NUOVO GOVERNO ASCOLTI MONITO EUROPA SU RITARDI PAGAMENTI

“Dalla Commissione europea è arrivato l’ennesimo monito all’Italia in merito ai ritardi dei pagamenti nelle transazioni commerciali con l’invito ad adeguarsi alla direttiva UE 2011/7. Confapi da tempo ha lanciato, inascoltata, questo allarme rilevando la sistematica disattesa della direttiva europea che regola i tempi di pagamento anche nelle transazioni tra privati e arrivando anche a presentare una proposta emendativa all’ultima Legge di Bilancio”. Lo dichiara il presidente della Confederazione delle piccole e medie industrie private, Maurizio Casasco, commentando l’ultimo richiamo all’Italia da parte di Bruxelles. “Pagamenti a 180 giorni e più – ricorda Casasco – provocano un grave squilibrio finanziario e minano la competitività soprattutto delle Pmi, che spesso sono costrette a fungere da banche alla grande industria”. Confapi lo scorso novembre in sede di approvazione della Legge di Bilancio, aveva sostenuto un emendamento che mirava essenzialmente all’adozione anche in Italia del sistema vigente in Francia fin dal 2009. La proposta includeva un sistema di sanzioni a chi non rispettasse i tempi previsti, con possibilità di alimentare un Fondo presso il Mise destinato allo sviluppo delle Pmi. “Mi auguro – conclude Casasco – che il nuovo Governo faccia qualcosa e subito per eliminare questo ulteriore handicap delle nostre industrie”.

 

8 giugno 2018

GOVERNO. CONFAPI: BENE PAROLE CONTE SU PMI MA ATTENDIAMO I FATTI

“Questa mattina il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte nel corso del suo discorso programmatico al Senato ha parlato delle Pmi, descrivendo in maniera perfetta i piccoli e medi industriali italiani capaci “attraverso mille difficoltà di tenere alta la tradizione di impegno e laboriosità che costituisce una delle caratteristiche più autentiche del nostro tessuto produttivo, a tutti i livelli, in tutti i settori”. Lo dichiara Maurizio Casasco, presidente di Confapi, la Confederazione delle Piccole e Medie Private Italiane che raccoglie oltre 83mila imprese per più di 800mila addetti.
“Anche noi di Confapi – rileva Casasco – riteniamo che la Piccola e Media Industria privata Italiana sia un modello non soltanto industriale ed economico, ma anche culturale e sociale e vada per questa ragione tutelata e preservata nonché finalmente aiutata a raccogliere le sfide presenti e future”.
“Allo stesso tempo voglio però ricordare – aggiunge Casasco – come abbiamo anche scritto nella lettera aperta pubblicata alla vigilia delle elezioni del 4 marzo, che le Piccole e Medie imprese italiane dalle forze politiche si aspettano serietà e non il triste spettacolo delle false promesse. Da settant’anni siamo al fianco di uomini e donne che con ingegno e tenacia garantiscono l’impiego, e quindi la certezza del presente e la dignità del futuro, a un milione di lavoratori e alle loro famiglie. Siamo protagonisti dell’eccellenza manifatturiera italiana e la esportiamo in tutto il mondo. Crediamo e vogliamo continuare a credere nel nostro Paese, ma per poterlo fare è necessaria una classe politica che ci assomigli, coraggiosa e concreta che risponda con la serietà e la responsabilità di chi, come noi, guarda in faccia i propri dipendenti ogni giorno”.
“Ci auguriamo di cuore – conclude il Presidente di Confapi – che le parole di Conte siano il viatico per un vero e coraggioso cambio di passo da parte della politica che deve essere davvero capace, ora come non mai, di innescare un circolo virtuoso per lo sviluppo e la crescita del Paese. Come Confapi, ancora una volta, siamo pronti a fare la nostra parte”.

 

15 maggio 2018

CONFINDUSTRIA: CASASCO (CONFAPI),BASTA REGIME RAPPRESENTANZA
“La grande impresa sta scappando, contano solo aziende statali” – “Basta con il monopolio della rappresentanza. Confindustria, dopo l’uscita di Fca e Luxottica, ha al vertice imprese parastatali come Eni, Enel, Acea, Poste, Terna. Come può un presidente eletto da questi gruppi contraddire il governo?” – Lo ha detto il presidente di Confapi Maurizio Casasco che ha partecipato all’assemblea di Api Torino al Salone del Libro. “Questo è il vero conflitto di interessi.  Mancata la voce forte degli imprenditori. Va bene che sia Confindustria a guidare le imprese private, ma sia libera. Oggi la grande industria sta scappando”, ha aggiunto Casasco.

 

15 maggio 2018

Governo: Confapi, non abbiamo la migliore classe politica
“Per sei anni non siamo riusciti a fare un governo che rappresenti l’elettorato, allo stesso modo in settanta giorni non è stato fatto il nuovo governo. Non si può certo dire che abbiamo la migliore classe politica, speriamo che arrivi”. Lo ha detto Maurizio Casasco, presidente di Confapi, che ha partecipato all’assemblea di Api Torino al Salone del Libro. “I governi non hanno saputo risolvere i problemi del futuro e neppure quelli contingenti. Bisogna investire sulle infrastrutture e sulla digitalizzazione del Paese, sburocratizzare e snellire la giustizia”, ha osservato. Secondo Casasco “ci sono opportunità incredibili di assunzioni di operai specializzati e tecnici, ma manca una scuola in grado di preparare queste figure. Possiamo rinunciare agli incentivi sulle assunzioni ma serve l’uniformità fiscale”.

 

15 maggio 2018

DEF. CONFAPI: SCONGIURARE AUMENTO IVA E SEMPLIFICARE BUROCRAZIA

Sostenere la necessità di una fiscalità graduale a seconda delle caratteristiche dimensionali delle imprese, adoperarsi per scongiurare l’aumento dell’Iva e delle accise che rischia di bloccare la competitività, risolvere l’annosa questione dei ritardi dei pagamenti tra privati e Pa e semplificazione degli adempimenti burocratici. Sono queste le richieste principali per il prossimo Governo esposte oggi da Confapi, la Confederazione delle Piccole e Medie Imprese Italiane che raccoglie oltre 83.000 imprese con più di 800mila addetti, nel corso dell’audizione sulla manovra presso le Commissioni speciali riunite per l’esame del Documento di economia e finanza 2018.
Confapi, rappresentata dal vicepresidente Francesco Napoli, ha ricordato che “Italia il cuneo fiscale è 10 punti oltre la media europea e il tax burden totale di quasi 25 punti superiore. È evidente che questo divario, oltre ad ingessare la nostra economia, ci penalizza in termini di competitività.  In Italia soffriamo di un’imposizione fiscale pari al 65%, mentre in Germania è al 48,8% e in Gran Bretagna al 33,7%”.
Confapi si è detta “favorevole ad azioni anche drastiche che interrompano la proliferazione dei contratti, quelli sottoscritti tra organizzazioni, sia datoriali sia sindacali, che ben poco o nulla rappresentano. La semplificazione del numero dei Ccnl – ha sottolineato il vicepresidente – non deve però portare all’omologazione della rappresentanza. Le esigenze della grande industria non sono quelle della piccola e media, che ha una sua specificità che deve essere mantenuta e che rappresenta un virtuoso e produttivo patrimonio nazionale da tutelare”.
Capitolo a parte va fatto per il Sud dove il credito d’imposta per investimenti nel Mezzogiorno è soggetto a tassazione. “Poiché la Legge di bilancio 2018 prevede la non tassabilità degli incentivi da ultimo introdotti – ha detto Napoli – sarebbe opportuno intervenire per rendere altrettanto non tassabile tale incentivo. Ciò avrebbe l’effetto di conferirgli una maggiore fruibilità considerato anche il delicato e peculiare contesto in cui le imprese del Sud Italia operano”.
“Ci auguriamo – ha concluso Napoli – che le proposte formulate possano contribuire ad una discussione che, anche a livello politico e normativo, tenga conto che le piccole e medie industrie, che rappresentano il 95% delle imprese attive in Italia, sono l’asse portante dell’economia e del sistema produttivo e industriale di questo nostro Paese. È indispensabile per le aziende, per gli imprenditori, per i lavoratori e per gli investitori contare su poche regole certe e chiare che non vengano stravolte di volta in volta su misure che ne favoriscano sviluppo, crescita e internazionalizzazione”.

 

14 maggio 2018

LAVORO. CASASCO (CONFAPI): SEMPRE PIÙ WELFARE PER LE PMI

“La piccola e media industria privata dovrebbe essere tutelata dall’Unesco come patrimonio comune dell’Umanità. Rappresenta infatti un modello non soltanto industriale ed economico, ma anche culturale e sociale: centro di aggregazione nella quale l’imprenditore svolge una funzione sociale, simile a quella del pater familias della Roma antica con funzioni di guida e conduzione del nucleo”. Lo dichiara il presidente di Confapi, la Confederazione delle Piccole e Medie Industrie Private Italiane che raccoglie oltre 83.000 industrie per più di 800mila addetti, Maurizio Casasco al salone del libro di Torino nell’ambito dell’evento “Rappresentanza, Contrattazione e Welfare” organizzato da Confapi e Cgil, Cisl, Uil per promuovere gli enti bilaterali. “Siamo favorevoli – ha detto – ad azioni anche drastiche che interrompano la proliferazione dei contratti, di quelli sottoscritti tra organizzazioni, sia datoriali sia sindacali, che ben poco o nulla rappresentano. Ma che sia chiaro a tutti: siamo ugualmente pronti a combattere con ogni forza qualsiasi tentativo di omologazione e unificazione della rappresentanza industriale”.
Nel corso del suo intervento Casasco ha sottolineato che in Italia “un male da sconfiggere è quello della disoccupazione giovanile. Non possiamo più permetterci – ha detto – di perdere talenti, di non fornire prospettive alle nuove generazioni”.
Casasco ha ricordato il grande lavoro che da anni la Confederazione sta facendo per promuovere la bilateralità. “Siamo riusciti a inserire anche all’interno dei contratti collettivi di lavoro – ha spiegato – elementi di novità che rendono il nostro sistema bilaterale, creato tra noi imprenditori e le Organizzazioni sindacali, unico e decisamente moderno fornendo servizi fondamentali di welfare aziendale, di sostegno al reddito e alla famiglia, di previdenza complementare, di formazione e di salute e sicurezza sul lavoro. Proprio su quest’ultimo tema, a fronte di una necessaria semplificazione burocratica degli adempimenti, imprenditori e lavoratori devono convergere per fare della sicurezza un elemento strategico anche in termini di incremento della produttività e delle efficienze aziendali. Siamo stati l’unica organizzazione datoriale a chiedere al Governo innovazione sui sistemi di sicurezza e sulla logistica. La nostra proposta prevede incentivi all’innovazione e alla formazione che premino le aziende che vogliono adottare moderni sistemi di prevenzione dei rischi e di sicurezza sul lavoro. Se guardiamo al panorama degli enti bilaterali in Europa, possiamo dire che abbiamo fatto di più e meglio. Con la nostra esperienza – ha concluso Casasco – abbiamo cercato di dare a lavoratori e imprese servizi concreti in linea con le reali esigenze del contesto economico che stiamo vivendo”.

 

7 Maggio 2018

CASASCO (CONFAPI): ITALIA NON PUÒ ASPETTARE, POLITICA FACCIA IN FRETTA

“Le Pmi, che rappresentano l’ossatura economica e produttiva dell’Italia, non possono che essere preoccupate dai dati forniti oggi dall’Istat che fotografano inquietanti segnali di rallentamento soprattutto nel settore manifatturiero e nelle esportazioni”. Lo dichiara il Presidente di Confapi, la Confederazione delle Piccole e Medie Industrie Private Italiane che raccoglie oltre 83.000 industrie per più di 800mila addetti, Maurizio Casasco.

“Prima delle elezioni, e purtroppo anche dopo – aggiunge Casasco – si è parlato molto di alchimie politiche e mai di lavoro. È questo il tema vero da affrontare senza indugi: come aiutare e supportare chi crea lavoro e sviluppo economico e sociale. Senza calcolare che, tra l’altro, incombe su di noi, come una spada di Damocle, l’attuazione delle clausole di salvaguardia che porterebbero a un aumento dell’Iva, che costerebbe più di 30 miliardi e che sarebbe disastroso da ogni punto di vista. Di fronte a un assordante e generalizzato silenzio anche delle forze produttive – conclude il Presidente di Confapi – poiché siamo ormai fuori tempo massimo, chiediamo con forza una classe politica che ci assomigli, coraggiosa e concreta e che alla gravità della situazione sappia rispondere con serietà e determinazione, chiudendo il sipario dei teatrini ed aprendo la strada a un Governo in grado di guidare con responsabilità il Paese”.

 

29 Settembre 2017

Il presidente di Confapi, Maurizio Casasco, è stato rieletto primo vicepresidente del Ceapme, la Confederazione europea della piccola e media industria, nel corso dell’Assemblea generale svoltasi oggi a Bruxelles. Confermato alla presidenza il tedesco Mario Owen, mentre l’altro vicepresidente è la francese Valérie Guimard.
“Oggi – ha detto Casasco durante il suo discorso – le decisioni più importanti che riguardano il mondo delle Piccole e Medie Industrie vengono prese a livello europeo ed è per questo che dobbiamo lavorare qui a Bruxelles. Non condivido il coro antieuropeista perché sia come cittadino, sia come presidente di Confapi, credo fermamente nell’Unione Europea. Tuttavia è evidente che l’Europa così com’è non ci soddisfa. L’Europa che vogliamo è quella delle aziende, dei giovani, della cooperazione tra gli Stati. In questo contesto – ha aggiunto – sono tre le parole chiave su cui bisogna lavorare per il futuro e che dovrebbero dettare l’agenda europea: industria, economia e lavoro”.

3 luglio 2017

È stato siglato da Unionmeccanica Confapi e i Sindacati di settore  Fiom-Cgil, Fim Cisl e Uilm-Uil, l’accordo di rinnovo del Contratto nazionale di lavoro per le piccole e medie imprese dei settori della metalmeccanica e installazione di impianti. Il Contratto  interessa  circa 360.000 lavoratori di 34.000 piccole e medie imprese del settore. L’ipotesi di accordo prevede una durata quadriennale con un aumento sui minimi calcolato su base IPCA a partire dal 1° novembre 2017 e l’erogazione a titolo di “una tantum” di 80 euro nella busta di ottobre 2017. Si prevede anche un versamento alla sanità integrativa pari a 60 euro con decorrenza dal 1° gennaio 2018 nonché la continuità dei versamenti all’ente bilaterale di settore che garantirà ulteriori prestazioni alle aziende e ai lavoratori. Nel 2018, 2019, 2020 saranno erogati 150 euro come “flexible benefits” mentre sono state adeguate le percentuali di versamento al Fondapi, Fondo di Previdenza integrativa,  fino ad un massimo del 2%. “Abbiamo firmato – sottolinea Gian Piero Cozzo, Presidente Unionmeccanica Confapi – un contratto decisamente competitivo. Siamo stati capaci, anche grazie alla collaborazione delle Organizzazioni Sindacali, di portare avanti una lunga trattativa che ci ha condotto ad un ottimo accordo unitario, così come noi di Confapi ci eravamo prefissati fin dall’inizio. Il nostro obiettivo primario – aggiuge Cozzo- è stato sempre quello di tenere insieme gli interessi di aziende e lavoratori, nella convinzione che l’impresa e il lavoro rappresentino il vero luogo della ripartenza per tutto il Paese”.

18 aprile 2017

Il nostro auspicio è che le misure messe in campo con il Def possano offrire strumenti per rafforzare la competitività, la ripresa degli investimenti così come la semplificazione burocratica e l’innovazione. In rappresentanza delle Pmi, esprimiamo però anche la preoccupazione per il fatto che non siano state messe in campo misure adeguate per la riduzione del costo del lavoro e per una decisiva ripresa della domanda interna”. È la posizione espressa oggi da Confapi, la Confederazione delle Piccole e Medie Imprese Italiane che raccoglie oltre 83.000 imprese con più di 800mila addetti, nel corso dell’audizione sul Def presso le Commissioni congiunte di Camera e Senato.

Confapi, rappresentata dal vicepresidente Francesco Napoli, ha ricordato “la necessità di varare misure che sostengano realmente le Pmi, colonna portante del nostro sistema produttivo”.

Fra i temi più cari a Confapi, ribadito anche oggi in sede di audizione, quello dei ritardi nei pagamenti tra privati. “Oggi – ha spiegato Napoli – le nostre aziende subiscono un grave squilibrio finanziario poiché i tempi medi di pagamento arrivano fino a 180 giorni, contrariamente a quanto stabilito dalla direttiva europea. Noi abbiamo già proposto l’adozione anche in Italia del sistema vigente in Francia che prevede un sistema di sanzioni per chi non rispetta i tempi previsti. Inoltre nel Def non si fa alcun riferimento alla riduzione delle aliquote Irpef preannunciata più volte. Ciò costituisce una gravissima perdita di competitività e di limite agli investimenti per crescere e innovare”.

“A nostro avviso – ha sottolineato il vicepresidente di Confapi – è necessario rimodulare l’estensione dello ‘split payment’ che rischia di sottrarre alle nostre aziende liquidità e Iva a credito. Né si può condividere la soluzione che sembra prospettarsi di scegliere fra la riduzione del cuneo fiscale e l’innalzamento dell’Iva, che comporterebbe paradossalmente un beneficio fiscale da un lato e una contestuale penalizzazione, dall’altro, nelle prospettive di crescita delle Pmi e in un’ulteriore depressione della domanda interna”.

Confapi nel corso dell’audizione ha anche sottolineato “l’importanza di tutelare il Made in Italy” e “di interrompere “la crescita a due velocità tra Nord e Mezzogiorno”, la “necessità di trovare una valida alternativa ai voucher” e “di implementare la collaborazione tra imprese e formazione per un’alternanza scuola-lavoro che riconosca una sorta di premialità alle aziende che la attuano”.

 

17 marzo 2017

“L’eliminazione dei voucher è una decisione sbagliata. Con rammarico dobbiamo constatare che questa scelta appare come un’abdicazione del Governo che non fa che accrescere la distanza con il Paese reale”. Lo dichiara il Presidente di Confapi, Maurizio Casasco. “In più di un’occasione – ricorda – abbiamo sostenuto la necessità di evitare gli abusi, con cui in alcune occasioni questo strumento è stato utilizzato, e l’opportunità di creare accorgimenti più opportuni, quali la tracciabilità e una migliore definizione dei confini di utilizzo. Allo stesso tempo, però, abbiamo sempre ritenuto che si trattasse di un ottimo strumento di flessibilità che andava incontro a un mondo del lavoro in continua evoluzione, in cui è impossibile regolare tutti gli ambiti con i contratti collettivi nazionali”.
Per Casasco “è necessario essere realisti e ammettere che l’alternativa ai voucher è il lavoro nero. Siamo convinti – spiega il presidente di Confapi – che l’eliminazione dei voucher, vuol dire privare le Pmi di uno strumento assolutamente flessibile che ha consentito a tante imprese di poter mettere in essere rapporti di lavoro trasparenti. I voucher hanno permesso a numerose piccole e medie imprese, infatti, di gestire in maniera corretta le attività ad alta stagionalità e a provare ad aumentare l’occupazione a costi e rischi limitati. Non è un caso che in numerosi casi, nelle nostre aziende i voucher si sono trasformati col tempo in contratti a tempo determinato e indeterminato”.
Casasco si rivolge quindi al Governo: “Mi auguro a questo punto – dice – che si trovi immediatamente una soluzione alternativa, dei sostituti che vengano incontro in maniera seria e concreta alle esigenze sia di chi cerca lavoro sia delle aziende, pronte e disponibili a offrire lavoro ma a condizioni accettabili”.

 

16 febbraio 2017

 

“Dalla Commissione europea è arrivato l’ennesimo monito all’Italia in merito ai ritardi dei pagamenti nelle transazioni. Confapi da tempo ha lanciato, inascoltata, questo allarme arrivando anche a presentare una proposta emendativa all’ultima Legge di Bilancio”. Lo dichiara il presidente della Confederazione delle piccole e medie imprese, Maurizio Casasco, commentando la richiesta arrivata all’Italia da Bruxelles di ricevere un parere motivato sul perché non venga applicata la direttiva 2011/7 che prevede tempi certi per i pagamenti “L’Italia – ricorda Casasco – resta maglia nera tra i Paesi Ue per i tempi di pagamento e questo provoca un grave squilibrio finanziario che subiscono soprattutto le Pmi. Di fatto, allo stato delle cose, quest’ultime fungono da banche alla grande industria o sono costrette a sottostare ai gravosi costi di factoring, spesso di proprietà delle imprese più grandi”. Confapi lo scorso novembre in sede di approvazione della Legge di Bilancio, aveva sostenuto un emendamento che mirava essenzialmente all’adozione anche in Italia del sistema vigente in Francia fin dal 2009. La proposta includeva un sistema di sanzioni a che non rispettasse i tempi previsti, con possibilità di alimentare un Fondo presso il Mise detinato allo sviluppo delle Pmi. “Mi auguro – conclude Casasco – che il Governo faccia qualcosa e subito. Le nostre imprese combattono ogni giorno crisi di liquidità e di cassa. Ridurre il fenomeno dei mancati pagamenti genererebbe un riverbero positivo anche per lo Stato che vedrebbe diminuire i mancati pagamenti dell’Iva da parte delle imprese. Inoltre, la presenza di una norma di questo tipo incentiverebbe le imprese estere ad investire in Italia poiché fornirebbe un perimetro rafforzato di certezze sugli incassi”.

 

13 gennaio 2017

Confapi e Federmanager hanno sottoscritto nella tarda serata di ieri il rinnovo, per il prossimo triennio, del contratto collettivo per Dirigenti e  Quadri superiori delle piccole e medie aziende produttrici di beni e servizi. Una firma che rafforza l’efficace sistema di relazioni industriali e i consolidati rapporti tra le parti.

triennio, del contratto collettivo per Dirigenti e  Quadri superiori delle piccole e medie aziende produttrici di beni e servizi. Una firma che rafforza l’efficace sistema di relazioni industriali e i consolidati rapporti tra le parti.

Si è ovviamente tenuto conto della perdurante crisi, ma soprattutto della necessità di individuare percorsi che possano favorire l’inserimento di professionalità manageriali all’interno della piccola e media industria, chiamata alla sfida della globalizzazione e agli obiettivi di industria 4.0.

Da una parte, quindi, si sono attualizzati strumenti già esistenti, dall’altra sono stati introdotti elementi innovativi. E’ stato istituito, per esempio, il Fondo ‘Pmi Welfaremanager’ che privilegerà le politiche attive rispetto alle prestazioni di sostegno al reddito, per Dirigenti e Quadri superiori involontariamente disoccupati, anche attraverso strumenti innovativi individuati da Confapi e Federmanager.

30 settembre 2016

Firmato l’Accordo Territoriale in materia di Agevolazioni Fiscali per importi erogati a titolo di “Premio di Risultato”, ai sensi del D.Lgs. 81/2015, art. 51, tra CONFAPI LATINA e i sindacati CGIL, CISL, UIL; a seguito della firma di tale accordo, ogni azienda che applica il CCNL di riferimento firmato da CONFAPI, potrà usufruire di particolari agevolazioni per la detassazione degli incentivi collegati al raggiungimento dei risultati aziendali. Per il download del testo dell’Accordo cliccare qui.

 

20 settembre 2016

casaascoIl presidente Casasco intervistato da “l’Intraprendente” Giornale d’Opinione dal Nord, esprime l’assenza di idee e di concreti riferimenti a politiche di sviluppo per le PMI, in occasione della Convention di Stefano Parisi, candidato sindaco per il comune di Milano, tenutasi in Milano lo scorso 16 e 17 Settembre; per la lettura dell’intervista cliccare qui.

 

 

26 luglio 2016

I contenuti degli accordi sono scaricabili nei seguenti link:

 

26 luglio 2016

Comunicato del Presidente Casasco

IMG_3158Carissimi, nel pomeriggio di oggi, nei nostri uffici romani, abbiamo siglato con CGIL, CISL e Uil, rappresentate rispettivamente dai Segretari Generali Susanna Camusso, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo gli accordi interconfederali sulla Rappresentanza, sul modello contrattuale e sulla detassazione dei premi di produttività.

Con grande senso di responsabilità noi di Confapi siamo stati i primi, tra le parti datoriali, ad aprire i tavoli di trattativa e i primi a chiudere sul modello contrattuale. E’ un ottimo punto di partenza per arrivare in tempi brevi al rinnovo dei Contratti Nazionali di Categoria. Ringrazio quindi tutti i membri della nostra delegazione trattante, tutti i tecnici, tutti i rappresentanti del territorio, il cui prezioso contributo ha permesso il raggiungimento di tale risultato. Alla base delle trattative, avvenute in un clima di proficua collaborazione, è stata posta la considerazione che il lavoro è bene comune e che la congiuntura economica nazionale e internazionale richiama tutti alle proprie responsabilità. In questa ottica è determinante che siano state fissate, nell’ambito delle relazioni industriali, procedure chiare e corrette e che  ci si sia impegnati, come volevamo noi, per bloccare la proliferazione dei contratti.

Per quanto riguarda il modello contrattuale, è stato ribadito il ruolo fondamentale dei CCNL e meglio definito l’ambito di operatività della contrattazione collettiva di secondo livello.  In questa fase storica, le agevolazioni fiscali sui premi di produttività possono rappresentare uno stimolo alla crescita e alla ripresa della domanda interna e dei consumi. Novità importanti anche in tema di bilateralità e welfare. Abbiamo ratificato  l’operatività del fondo OPNC, organo bilaterale costituito da Confapi e CGIL, CISL, UIL che ha competenza esclusiva in materia di salute e sicurezza. Entra in azione anche ENFEA, l’altro organo bilaterale composto dalla nostra Confederazione e dai tre maggiori sindacati, che ha come mission il sostegno al reddito e lo sviluppo dell’apprendistato. Come sapete, noi di Confapi abbiamo molto  lavorato per dare finalmente attuazione alle disposizioni contrattuali e per mettere a disposizione di aziende e lavoratori strumenti adeguati di welfare e sostegno al lavoro in un momento ancora attraversato dai venti di crisi, soprattutto nei settori produttivi. Ora ci rimettiamo al lavoro per chiudere al meglio la stagione dei rinnovi contrattuali.

Un sentito ringraziamento a tutti unito ad affettuosi saluti

 

11 luglio 2016

ttip

Comunicato del Presidente Casasco

“Abbiamo già discusso in sede di Giunta del TTIP, il Trattato di libero scambio tra USA e Europa che in molti volevano ratificare in tempi brevi. Noi di Confapi, insieme ai nostri partner di CEA PME, pur essendo sostenitori convinti del libero mercato, fin dal 2014 abbiamo più volte ribadito che la rimozione degli ostacoli al libero scambio e agli investimenti non può essere fatta a carico delle piccole e medie imprese. In questi giorni però, anche per la pressione esercitata da CEA PME in sede europea, le cose stanno cambiando: la Francia sostiene che il TTIP non è argomento all’ordine del giorno; il nostro Ministro dello Sviluppo Economico Calenda, nonostante Confindustria, per bocca del suo Presidente, premesse per una celere approvazione, ha escluso firme e ratifiche a breve. Noi, insieme a CEA PME, continueremo a vigilare e a far valere, in ogni sede, le nostre ragioni nell’interesse delle piccole e medie aziende italiane

 

21 giugno 2016

Lettera alla Commissaria UE Georgieva

logoIl Presidente di CONFAPI Casasco ha partecipato il giorno 25 maggio a Bruxelles all’Esecutivo di CEA-PME, l’organizzazione europea delle PMI, di cui è Vicepresidente Vicario. A seguito dello stesso Esecutivo il Presidente Casasco, unitamente al Presidente di CEA-PME Ohoven, ha incontrato  la Commissaria UE Georgieva con la quale, tra i vari temi, è stato affrontato quello centrale del credito, proposto dal Presidente Casasco, sottolineando come i finanziamenti della BCE alle banche per sostenere lo sviluppo si fermino agli istituti di credito senza arrivare, se non marginalmente, all’economia reale.

A seguito di tale incontro il Presidente Ohoven ha mandato una lettera, come concordato, anche a nome del Presidente Casasco, alla Commissaria UE Georgieva. Nella stessa si propone di rafforzare il ruolo delle CONFIDI e delle banche pubbliche nell’offerta di garanzie bancarie e prestiti alle PMI, di fare un credit rating per le PMI online (da parte della EIB), ed eventualmente anche di creare un fondo di garanzia per le PMI autonomo dalla EIB, con filiali nei paesi membri presso le CONFIDI e le banche pubbliche come KfW in Germania o CDP in Italia.

Clicca qui per leggere la lettera alla Commissaria UE Georgieva.

02 Giugno 2016

Festa della Repubblica_QuirinaleFesta della Repubblica

In occasione della Festa della Repubblica il Presidente Casasco ha partecipato alle celebrazioni al Palazzo del Quirinale con il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella; tale partecipazione costituisce un importante riconoscimento del ruolo della Piccola e Media Industria nello sviluppo del paese, in linea con quanto descritto nell’ Art. 4 della Costituzione Italiana -“Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società”. Come Imprenditori ci sentiamo pienamente responsabili e coinvolti in questa missione.

 

20 Maggio 2016

CONAI: incentivi per la regolarizzazione agevolata delle micro e piccole imprese

Il CONAI (Consorzio Nazionale Imballaggi) ha recentemente definito una particolare formula incentivante per la regolarizzazione di alcuni obblighi consortili riservata alle micro e piccole imprese importatrici di merci imballate e/o operanti la selezione/riparazione di pallet in legno.
Le imprese ammesse alla regolarizzazione agevolata potranno definire la posizione versando al CONAI il contributo ambientale dovuto dal 1° gennaio 2013 senza interessi di mora, anche mediante rateizzazione fino a 5 anni e senza interessi di dilazione.
Le richieste di regolarizzazione agevolata dovranno pervenire al CONAI entro e non oltre il 31 dicembre 2016 mentre le relative dichiarazioni del contributo ambientale dovranno essere inviate nei 30 giorni successivi alla richiesta stessa.
Per informazioni sul trattamento agevolato è possibile consultare il sito web del CONAI, scrivere all’indirizzo e-mail tuttinregola@conai.org o contattare il numero verde 800 904372 (da rete fissa nazionale).

03 Marzo 2016

Incontro Confapi con CGIL, CISL e UIL: al centro il lavoro

Nella mattina di oggi una delegazione di CONFAPI, Confederazione Piccola e Media Industria, guidata dal Presidente Maurizio Casasco ha incontrato le delegazioni di CGIL, CISL e UIL, guidate dai Segretari Generali Susanna Camusso, Annamaria Furlan, Carmelo Barbagallo.

I Sindacati Confederali hanno apprezzato il fatto che CONFAPI sia stata la prima organizzazione datoriale ad aver avviato una discussione sulla piattaforma unitaria “Un moderno sistema di relazioni industriali”, presentata a Febbraio da CGIL, CISL e UIL, ritenendola un’utile e positiva base di partenza per dare moderne relazioni industriali al Paese.

E’ stata ribadita la volontà di confermare gli accordi su rappresentanza e rappresentatività già sottoscritti e utili a dare ordine alle relazioni tra le parti. Vi è stata anche ampia convergenza sulla necessità di mettere al centro il lavoro come bene comune e come colonna portante della sostenibilità del nostro Paese, superando le logiche tradizionali di mera discussione contrattuale in una visione più ampia che individui nuovi modelli e soluzioni capaci di valorizzare il fondamentale ruolo delle Parti sociali.

CONFAPI  ha particolarmente apprezzato i richiami, all’interno della Piattaforma sindacale unitaria, alla specificità dimensionale nonché al tema della detassazione e decontribuzione, con particolare riferimento al welfare contrattuale. Il tutto finalizzato alla crescita della manifattura e dell’occupazione.

La parti hanno altresì convenuto sul fatto che il Contratto Nazionale rimanga il punto di riferimento e di partenza per i Contratti di secondo livello, in particolare per quelli territoriali, considerando l’aspetto dimensionale delle PMI. Molti elementi di partenza comuni che permettono di ipotizzare tempi di conclusione non troppo lunghi.

Il prossimo incontro è stato già fissato per lunedì 14 Marzo.

01 febbraio 2016

Problematiche relative a riforma CIGO e normativa NASPI: CONFAPI invia comunicazione a Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, e all’INPS, per suggerire  l’opportunità di reintrodurre una partecipazione attiva delle parti sociali nel processo di accoglimento delle istanze di CIGO, preclusa dall’art. 16 del d.lgs. 148/2015 con l’abrogazione delle preposte Commissioni Provinciali.

28 gennaio 2016

INPS ha fatto chiarezza sul codice contratto 069 ribadendo che lo stesso continua ad essere riferito unicamente al CCNL per i dipendenti delle piccole e medie imprese edili ed affini sottoscritto da Confapi Aniem e rinnovato da ultimo in data 12 novembre  2014. Nello stesso messaggio si comunica che è stato istituito da parte dell’INPS un nuovo codice contratto 290 per il CCNL per i dipendenti dalle piccole e medie industrie edili ed affini di Confimi.

21 gennaio 2016

Seminario organizzato dalla Confapi, in sinergia con il Fondo Formazione PMI – FAPI-, sul tema “La buona formazione al servizio delle imprese”. L’appuntamento ha come focus quello di illustrare le modalità di presentazione delle domande sull’Avviso Fapi 2/2015 per attivare percorsi formativi finanziati dal Fondo Formazione PMI. Secondo di tre seminari, si tiene a Roma il 21 gennaio alle ore 10:00 presso Roma Eventi –in Piazza della Pilotta, 4.

13 gennaio 2016

Incontro dei Rappresentanti CONFAPI con la Direzione Generale Ammortizzatori Sociali e degli Incentivi all’Occupazione del Ministero del Lavoro per formulare le istanze di chiarimento interpretativo e gestionale nel passaggio dalla vecchia alla nuova normativa in tema di ammortizzatori sociali.

12 gennaio 2016

Si è svolta a Roma, presso la sede di Confapi, lo scorso 12 gennaio la Consulta delle categorie, che riunisce i Presidenti di tutte le Unioni di categoria del sistema Confapi.
La Consulta ha concentrato i propri lavori proprio sul tema dei rinnovi dei CCNL, condividendo idee e riflessioni sulle priorità che Confapi dovrà rappresentare alle Organizzazioni Sindacali in questa nuova e delicata stagione contrattuale, nel massimo interesse delle PMI che essa rappresenta.

 

 

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